Qui verrà tanta gente...
Qui verrà tanta gente...

“PER L'ASSUNTA ME NE VADO!...”

 Tratto da: Lettera del P. Rettore

Chiampo – Grotta di Lourdes –Giugno / Luglio 2007

"PER L'ASSUNTA ME NE VADO!...... La Madonna verrà a prendermi perché sono consacrato al suo Cuore Immacolato" ,

ripeteva con insistenza e gioia fra Claudio negli ultimi giorni della sua vita terrena. Infatti, allo spuntare del 15 agosto 1947, festa dell' Assunta, la Madonna è venuta a prendersi, all'alba, l'anima eletta di Fra Claudio per accompagnarla al grande incontro con Gesù nell' eterna giovinezza.

Sono passati 60 anni da quell' alba, ma il giorno inaugurato da fra Claudio è ancora pieno di luce e non si spegnerà mai più. La sua persona è ancora viva e operante, soprattutto nella nostra benedetta Valle del Chiampo. Anche il suo corpo riposa accanto alla Grotta da lui stesso costruita per venerare la sua amata Madonna di Lourdes ed è per tutti fonte di consolazione, di aiuti materiali e di grazie spirituali.

Costruendo la Grotta di Chiampo amava ripetere spesso: "Questa Grotta diventerà un luogo di preghiera e qui verrà tanta gente... ".

Una profezia che non solo si è realizzata ma che ha "costretto" i frati a far fronte all'accorrere sempre più massiccio di devoti e di pellegrini per offrire loro una dignitosa accoglienza e un luogo dove realizzare un incontro significativo e profondo con Dio nella preghiera. Si sono via via realizzati il parcheggio per auto e autobus, la maestosa ed artistica Via Crucis e, addirittura, dal 2001 si sta costruendo una nuova chiesa... (che sarà finita fra qualche anno).

Per commemorare il 60° anniversario della morte, anche le Amministrazioni Comunali di Chiampo e di S. Lucia di Piave si sono "unite" in "reciproca collaborazione per dar corso ad iniziative congiunte al fine di divulgare la memoria della vita e delle opere del Beato Claudio; tenere vive le testimonianze della sua singolare vicenda umana, artistica, religiosa e mistica; di evidenziarne la figura di artista, la cui armonia estetica si fonde con la sua inclinazione altamente spiritualizzata".

A tale scopo 1' 11 febbraio 2007, a S. Lucia di Piave è stato sottoscritto dai due Sindaci un "Protocollo di Intesa" ed è stato costituito un apposito "Comitato" con il "compito di attivarsi per formulare proposte concrete da realizzare in forma collaborativa" tra i due Comuni.

Ma più che artista, il Beato Claudio è uomo che ha saputo vivere in prima persona la propria vita, senza "lasciarsi vivere" dagli altri o dalle cose (denaro, fama, potere, celebrità, mode.. .). Scegliendo la vita religiosa, il Beato Claudio ha impresso alla sua esistenza quella traiettoria che lo ha portato a vivere oltre la morte.

Giovanni Paolo II, il giorno della sua beatificazione, lo ha additato "modello per i Religiosi nella totale consacrazione di sé all'amore del Signore". Il Beato Claudio ha costruito la sua anima nella coerenza della sua fede e nella trasparenza del suo impegno di vita. Il "Metodo di vita" contiene il suo capolavoro!

Prima delle opere e delle strutture, i fedeli e i pellegrini vengono a questo luogo santo per contemplare e assaporare l'amore del Signore, riversato nei loro cuori dalla Parola e dai Sacramenti.

Oggi, il Beato Claudio è vivo e operante in noi frati presenti in questo luogo: come lui noi dobbiamo essere specchio terso, limpido e trasparente dell'amore di Dio, sul quale abbiamo messo in gioco il tutto di noi; dando testimonianza con la nostra vita che solo Lui è la ragione della nostra vita, che solo a Lui è consacrata la nostra vita, che per Lui siamo davvero pronti anche a dare la vita. E questo non solo a parole ma con le scelte concrete della vita che facciamo e che ci vengono chieste da Dio stesso.

frate Mario Rama

Guardiano e Rettore