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 STORIA del TURISMO come SACRO OSPITE:

 “HOSPITIS” – SACRO OSPITE
Sin dalla prima civiltà dell’uomo c’è stato il bisogno del viaggiare. Sia singolarmente che in gruppi l’uomo ha sempre avuto diversi motivi di spostarsi dalle sedi fisse delle sue genti, di abbandonare temporaneamente e definitivamente la sua abitazione; in una parola a muoversi. Questi motivi si possono così raggruppare:
a)      necessità dipendenti da uno stato di guerra (motivi bellici); e naturali (terremoti; ecc.);
b)      ragioni commerciali, bisogno cioè di trovare altrove migliori condizioni di scambio, di lavoro, e di vita,
      adempimento di un obbligo contratto per un rapporto di impiego, ecc.;
c)      desiderio del nuovo, eterna sete naturale di ciò che è sconosciuto, di vedere nuovi paesi e nuove genti, ragioni di
      studio, di cura, di svago, di parentela, ecc.
Per colui che soldato, profugo, giramondo, viaggiatore e così via, che deve o vuole spostarsi dalla propria sede abituale sorge il problema di trovare altrove, se non proprio tutte le comodità offerte dalla propria abitazione, almeno condizioni tollerabili di vita: un tetto, un giaciglio, del cibo; e quando non è possibile per ragioni varie, che egli si procuri con i propri mezzi ciò di cui ha bisogno, si rende necessario che egli trovi accoglienza ed ottenga OSPITALITA’”.
L’Ospitalità può essere:
-Forzata: come nel caso dei soldati che in tempo di guerra talvolta occupano con violenza le case dei cittadini;
-Gratuita: quando è dovuta alla generosa spontaneità di colui che accoglie in casa il viaggiatore bisognoso di aiuto,
                oppure quando è dovuta a generosità codificata a comandamenti religiosi,
                oppure stabilita da norme di vita di monasteri e conventi.
-A Pagamento: quando il viaggiatore per ottenere cibo e ricovero deve pagare in cambio di tali servizi il corrispettivo prezzo.
L’ospitalità forzata ha sempre finito con il risolversi di un danno al padrone di casa.
L’ospitalità gratuita è praticata quasi esclusivamente tra familiari e persone amiche.
Per gli antichi greci l’OSPITE era SACRO (dal greco HOSPITIS = ospite  = OSPITALITA’;  al contrario di HOSTIS  = nemico = OSTILITA’)
Abbiamo numerose testimonianze offerteci dalla letteratura classica che sono specchio di quei tempi.
Da principio l’ospitalità gratuita non doveva avere frequenti occasioni di dimostrarci perché i rudimentali mezzi di comunicazione, la scarsa praticabilità delle vie di comunicazione, il brigantaggio ed insomma tutti i rischi che si possono ben immaginare, dovevano sconsigliare di intraprendere un viaggio, se non in caso di estremo bisogno.
Ma con il perfezionarsi dei mezzi di comunicazione, con l’istituzione da parte di Stati interessati a favorire gli scambi commerciali di forme di tutela del viaggiatore, specie nelle ricorrenze delle Fiere (celebri sono rimaste in Italia le fiere di Padova e di Senigallia, in Francia quella delle Fiandre) il numero dei viaggiatori dovette certamente aumentare così da rendere l’ospitalità gratuita una cosa terribilmente seccante, insopportabile e svantaggiosa. Come infatti soddisfare a tante richieste di ricovero e di ristoro senza una grave minaccia al bilancio familiare? Certamente, inevitabilmente quando si sviluppa tra i popoli lo spirito mercantile e la possibilità di effettuare scambi commerciali, nuovi modi di concepire i rapporti sociali fanno abbandonare le vecchie generose usanze e, nell’ambito sociale ormai adatto, sorge da prima la necessità di un’ospitalità a pagamento concessa in seno alla stessa organizzazione familiare del padrone di casa e poi l’iniziativa di dedicare capitali ed energie, proprie ed altrui per l’istituzione di servizi d’alloggio e ristorazione per i viaggiatori contro corrispettivo denaro per trarne un lucro, si chiama “ALBERGO”.
L’Albergo è dunque un’impresa che tende al raggiungimento di un lucro mediante la produzione dei sevizi dell’ospitalità (alloggio, ristorazione e servizi accessori) per i viaggiatori.
Le prime forme di albergo si riscontreranno già in epoca Greca; fra questi il “LEONIDEO” di Olimpia (Grecia 400 a.C.). 
In epoca Romana troviamo vari tipi di luoghi d’asilo:

-CAUPONAE:

modestissimi alberghi sparsi un po’ dovunque

-TABERNAE HOSTARIAE:

solo vitto e vino

-AUXSILIA:

sparsi un po’ dappertutto

-DIVERSORIA:

alla divergenza delle strade maggiori

-MANSIONES:

lungo le strade consolari riservate ai patrizi

-STABULARI:

riservati ai plebei con servizio di stallaggio

-HOSPITIA:

modesti alberghi tipo locanda

I Romani furono i primi a classificare i luoghi d’asilo e a dettare norme che ne regolassero l’attività (Legge Giulia, Codice Teodosiano, Codice Giustiniano, ecc…). Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) le invasioni barbariche e le lotte del periodo feudale, arrestarono gran parte degli scambi commerciali, non sono propizi allo sviluppo di molte attività, fra le quali, naturalmente l’attività alberghiera che rifiorisce invece all’inizio dell’età comunale (XII-XIII-XIV sec.), sebbene si rimanga sempre nei limiti di una modestissima attività a livello familiare-artigianale nella Locanda.
Non dobbiamo poi immaginare che in quei tempi la comodità offerta ai viaggiatori fosse molto raffinata, se ancora verso la metà del XIV sec. Uno dei migliori alberghi del tempo era l’HOSPITIUM BOVIS (albergo del BO) di Padova muniva il giaciglio dei suoi ospiti di un sacco di foglie secche.
Tra il XIV e XV sec. Si diffonde per tutto il mondo quel rinnovamento della civiltà e della vita, sbocciato in Italia che è noto con il nome di RINASCIMENTO e che trova le sue basi economiche nella ricchezza formatasi precedentemente, derivanti dai rifioriti commerci tra le nostre maggiori città, provocati dalla perfezione di cui era giunto l’artigianato in generale ed all’attività commerciale delle nostre maggiori Repubbliche Marinare (Amalfi, Pisa, Venezia, Genova).
Mentre il Medio Evo era stato rozzo e guerriero, il Rinascimento è portato alla gentilezza, alla finezza, all’eleganza; si vuole la casa comoda e bella e la città ingrandita razionalmente e decorosamente. La ricchezza delle classi più elevate e l’agiatezza delle classi medie della popolazione, permettono che si possa pensare ad un viaggio non solo per necessità ma anche per SVAGO, per DIPORTO; siamo così agli albori di quel “Turismo Attivo Proprio”, per dirla intermine moderno, che acquisterà via via sempre maggiore importanza per l’economia nazionale.
Il signore dell’epoca rinascimentale, tuttavia, nell’incertezza di poter trovare bel corso del suo viaggio un adeguato trattamento nelle varie locande dove si impone una sosta, porta con sé la propria servitù e soprattutto i propri Cuochi.
E sono proprio questi ultimi che danno l’avvio ad un completo rinnovamento degli usi di servizio, soprattutto per quanto riguarda l’arte della cucina. Gli albergatori del tempo stimolati da una concorrenza sempre più tenace e più accurata, per soddisfare le aumentate esigenze di questo numero di clientela, apprendono i metodi di quei cuochi applicando tali metodi ai propri servizi.
E’ in quest’epoca appunto che ha inizio l’assunzione di personale di servizio per la conduzione della LOCANDA; generalmente si tratta di servitù scelta tra quella già alle dipendenze di grandi casate e più preparate quindi a soddisfare la richiesta di questi nuovi raffinati clienti. Si comprende allora come le aumentate esigenze di tali viaggi provochino di pari passo il miglioramento dell’albergo nei suoi servizi principali (alloggio e ristorazione) e quegli accessori (deposito, governo del vestiario, altre forme di assistenza), e come gli sforzi degli albergatori per offrire ai loro clienti comodità, sicurezza , pulizia, cibi sani, freschi e piacevolezza di soggiorno riescono ad attirare u nuovo flusso di forestieri.
Nuovi rapidi passi verso il suo assetto moderno l’industria alberghiera compie nella seconda metà del XIX sec., quando la rivoluzione della tecnica delle comunicazioni marittime e terrestri, istituendo linee di viaggio regolari transoceaniche, organizzando strade ferrate e automobilistiche, sviluppando le industrie ad esse connesse, ingrossa enormemente la corrente degli operatori del mondo economico, industriale, commerciali, incamminate verso le grandi forme attuali capitalistiche. La necessità di collegamento indispensabile per un reciproco consiglio a seguito dell’accresciuto ritmo della vita, anche alberghiera, fanno sì che nel 1870 a Colonia (Köln) in Germania si riuniscono albergatori di 42 nazioni per costituire la 1° Corporazione Internazionale fra albergatori, formulando un regolamento che stabilisca e regoli in campo internazionale la professione alberghiera su un piano di onestà reciproca, e di collaborazione. Nel 1890 sempre a Colonia, si costituisce la 1° Corporazione tra il personale d’albergo con un primo “Statuto” a chiarimento e tutela dei diritti della professione.
Oggi la Professione Alberghiera appartiene ad un’industria affermata e che costituisce un indice positivo nel programma sociale ed economico in genere, particolarmente nella nostra Nazione.
Come si definisce la Professione dell’Albergatore?
ALBERGATORE è colui che si occupa di RICEVERE, DARE ALLOGGIO e spesso anche VITTO ai VIAGGIATORI contro compenso in denaro per ricavarne un utile. L’albergatore deve necessariamente possedere particolari requisiti di capacità, dignità e di obbligo commerciale.
L’intenso sviluppo di mezzi celeri di trasporto (ferrovie, navi, aerei) per spostamenti individuali e collettivi ha concorso notevolmente ad incrementare l’industria alberghiera italiana e appare evidente che la professione dell’albergatore non può essere improvvisata o affidata a chiunque, come purtroppo avviene oggi in troppi casi.
L’albergatore nell’ esercizio delle sue funzioni, deve possedere un’adeguata preparazione culturale e tecnica, capacità organizzativa e amministrativa specifiche e deve possedere, inoltre, una buona dose di psicologia nelle relazioni umane, in modo da svolgere con competenza, dignità e signorilità la pur sempre sacra, anche oggi, “attività dell’ACCOGLIENZA”. Per quanto riguarda poi la conduzione economica di un’azienda alberghiera è opportuno considerare questa come uno scambio dei SERVIZI dell’OSPITALITA’ avente come oggetto di produzione il reddito.
EPOCA
Tipo OSPITALITA’
Tipo ACCOGLIENZA
Antica GRECIA
OSPITE SACRO
OLIMPIA (400 a.C.) “LEONIDEO”         (Pellegrini - Atleti)
Epoca ROMANA               (Età Imperiale)
A Pagamento
LUOGHI d’ASILO:            denom.diverse secondo tipo Persone e Luogo (legge GIULIA – codice TEODOSIANO - GIUSTINIANO)
Caduta IMPERO ROMANO d’OCCIDENTE (476 a.C.)
Decadenza dell’attività connessa con l’ospitalità
MONASTERI e CONVENTI (Alberghiera o Forestiera)
Invasioni BARBARICHE
Età MEDIOEVALE
Età COMUNALE            (XII – XIII – XIV Sec.)
Rinasce Ospitalità a Pagamento (modesta)
LOCANDE e OSTERIE (Corporazione degli Osti e dei Locandieri - Statuto)
Signorie – Principati - Ducati –  Repubbliche Marinare                 (XIV – XV Sec.)
A Pagamento
LOCANDE e OSTERIE             (ancora modeste)
Rinascimento (XVI Sec.) 1500 - 1600
A Pagamento   (Viaggiatori di un Nuovo Tipo – svago, diporto)
Miglioramento della LOCANDA (Ospiti rappresentati anche da Nobili e Ricchi)     (Valletti e Cuochi) (Creazione del 1° nucleo di lavoratori d’Albergo)
SETTECENTO XVIII Sec.             (1° Rivoluzione Industriale Scoperta del Vapore)
Attuazione di Linee Ferroviarie e Marittime (Ampliamento del Numero dei Viaggiatori)
LOCANDE di Classe e di diverso ordine
OTTOCENTO XIX Sec.        (alla II° metà del Sec.: 2° Rivoluzione Industriale)
Aumentano notevolmente Viaggiatori e Turisti
Aumenta di pari passo il N.degli ALBERGHI (anche i Grandi Alberghi:                                  PALACES e Grand Hôtels)
NOVECENTO XX Sec.        (I° metà del Sec.)        
Sviluppo Straordinario di tutte le attività Economiche (Industria) Sviluppo dei Mezzi Celeri di Trasporto (Ferrovie, Navi, Aerei).  Tra la 1° e la 2° Guerra Mondiale: affermazione del Turismo attivo proprio ed improprio
Dopo la 2°Guerra Mondiale (1945) “Boom” degli ALBERGHI (Industria Alberghiera, specie in Italia, Nazione di importanza Turistica Mondiale). Gli Alberghi Italiani vengono divisi in Categorie (legge 1939)
NOVECENTO XX Sec.        (II° metà del Sec.)        
Ripresa di tutte le Attività e “Boom”     Economico, Industriale e Turistico
Aumento e Miglioramento dell’Industria Alberghiera in generale