75° Anniversario GROTTA di LOURDES 1935 - 2010

E 'interessante leggere la storia del convento di Chiampo (Vicenza).

Negli anni '30 racconta ciò che riguarda la Grotta costruita da fra Claudio, Grotta che ha dato un impulso inatteso al nostro Santuario che oggi si caratterizza prevalentemente attorno a questa costruzione.

Mentre la costruiva, fra Claudio, profeticamente, più volte disse: " Io non la vedrò ma voi frati vedrete tanta gente in questo luogo a pregare".

Ed è stato proprio così. I fedeli vicini o lontani vengono qui per onorare la Madonna e anche chi ha reso significativo questo luogo, il Beato Frà Claudio Granzotto.

A 75 anni dalla benedizione della Grotta noi siamo in festa e vogliamo cantare le meraviglie dell' Immacolata, che ancora oggi, ripete ai pellegrini il messaggio di Lourdes: "Preghiera per i peccatori e Penitenza".

Ogni mese nel giornalino del Santuario riandremo alla stessa storia per far gustare ai nostri lettori come la Provvidenza ha voluto e concretizzato questo Santuario. Qui non c'è stata nessuna apparizione della Madonna, nessun messaggio particolare, ma il luogo intende riproporre il messaggio di Lourdes. A questo luogo si può applicare ciò che il canone del Diritto canonico della Chiesa dice al nr.1230: " Col nome di Santuario si intendono la Chiesa o altro luogo sacro ove i fedeli, per un particolare motivo di pietà, si recano numerosi in pellegrinaggio, con l'approvazione dell'Ordinario (Vescovo) del luogo".

La fede e il numero considerevole di cristiani che arrivano pellegrini, fanno diventare la nostra Grotta Santuario.

Alla fine del 1930, i frati Minori presenti a Chiampo dal 1867, coltivavano l' idea di una Grotta di Lourdes da costruirsi in uno dei due cortili del seminario francescano dove 160 fratini (così erano chiamati i seminaristi) si preparavano a diventare seguaci di San Francesco, missionari tra la nostra gente o in terre lontane.

Nella Grotta doveva essere collocata l' immagine dell' Immacolata.

San Francesco aveva trasmesso nei suoi seguaci un amore particolare per la Madonna. Il suo amore a Santa Maria degli Angeli, il suo esempio e i suoi scritti sono un segno concreto.

San Bonaventura e altri maestri dello Ordine, in particolare Beato Duns Scoto hanno sostenuto fortemente che Maria fosse concepita e sia vissuta sempre senza peccato e piena di Grazia.

Il Papa Pio IX nel 1854 definì il dogma dell'Immacolata e il 25 marzo 1858, la Madonna disse a Bernadette, durante le apparizioni di Lourdes: "Io sono l'Immacolata Concezione".

La grotta di Chiampo doveva essere un omaggio alla Madonna e una fonte di devozione per i seminaristi.  L'idea dei frati inizia a concretizzarsi con il desiderio di una benefattrice di Roma, la Signora Assunta Corno Salis che voleva onorare la Madonna con un'opera concreta.

Il Padre Rettore propose la costruzione della Grotta. Alla benefattrice l'idea piacque e mandò una grossa offerta con la promessa di inviare altro denaro.

Per le cose di Dio ci vuole fede, amore, idee e anche aiuti concreti.

Si pensava in breve tempo di fare il tutto, ma non fu così: per due anni tutto si bloccò.

A rallentare l'entusiasmo iniziale intervennero almeno due fattori.

La particolare situazione socio-politica, nel maggio del 1931 infatti l'Azione Cattolica aveva subito un duro colpo dal regime fascista, e la preoccupazione del Padre Provinciale per i debiti che i frati avevano nei vari conventi del Veneto. A parecchi non sembrava opportuno costruire qualcosa di non necessario in un periodo di tanta fame e miseria. La gente era sì generosa, ma molto povera. Aprire un cantiere non era il momento. Così il sogno restò sospeso con la speranza di tempi migliori.

Dio generalmente non ha fretta per le sue opere: l'importante è che l'uomo resti aperto e sappia confidare sempre nel Signore.

Il progetto della Grotta restò, il desiderio di onorare la Madonna non si spense e certamente la preghiera dei fratini per questo scopo rimase viva più che mai. Il tutto esploderà in seguito. Intanto alla prima idea di costruire una grotta semplice e di limitate proporzioni, si fece strada il progetto di costruirne una in tutto identica, anche nelle dimensioni, a quella di Lourdes. Questa pausa di riflessione è stata provvidenziale per quello che poi sarà il risultato della Grotta che oggi fa esclamare a tanti pellegrini: questa è una piccola Lourdes.